#6 Modulo



Prototipare, prototipare, prototipare. È questo il tormentone che gli allievi dell’Academy di 012factory si sono sentiti ripetere e hanno imparato durante il sesto modulo che si è concentrato sullo sviluppo delle idee dando i primi consigli pratici agli aspiranti startupper per rimboccarsi le maniche e iniziare a passare dalla teoria alla pratica. Dall’idea al prodotto, dal business plan allo sviluppo di un vero e proprio business. Passando per i prototipi.
Il tutto partendo da un presupposto: il prodotto va continuamente innovato. Nel design, nelle tecnologie e in ogni modo possibile e immaginabile.
Non è detto infatti che il proprio prodotto vada creato dal nulla ma deve comunque rappresentare un miglioramento e rispondere magari alle nuove esigenze del mercato.
Un po’ come succede anche nel campo della moda dove ogni stagione è diversa da quella precedente. Lo ha confermato anche Mena Marano, presidente di Arav e quindi cuore e mente del marchio Silvian Heach che è stata una dei 3 speaker presenti all’evento Open che ha concluso il modulo venerdì 14 settembre. “Quando si lavora si deve sempre pensare: cosa sarà nuovo domani? Si deve guardare avanti, anticipare i tempi. Un must per un mondo competitivo come quello della moda ma un ottimo modo di fare business per qualsiasi settore, suppongo. Ma non solo. L’imprenditore deve avere una doppia anima: quella del creativo, del designer e un’anima votata al commercio, che sa intercettare gusti e preferenze dei clienti addirittura prima che questi lo sappiano”. Un modo a dir poco pragmatico quello di vedere la moda secondo la Marano che ha spiegato agli allievi dell’Academy: “Vi faccio un esempio. L’ufficio stile della mia azienda magari pensa a due capi per questa stagione in corso. Uno va benissimo. Ecco che qui, accanto al lato artistico si affianca quello più business-oriented. Riproporrò quel capo che è stato adorato dai clienti anche la stagione successiva. Ovviamente rinnovato, cambiato, con colori diversi o qualche dettaglio splendido che possa fare la differenza. Insomma in un motto: copia, migliora, rivendi”.
E sebbene il fiuto per il business della Marano abbia conquistato i presenti all’evento di 012factory non è stato meno coinvolgente sentir parlare della sua passione per la moda e per il suo lavoro: “So che il primo modulo si è concentrato sulla Passione, mi sarebbe piaciuto esserci perché credo che sia proprio la passione in effetti a fare la differenza. E’ quel quid in più che fa in modo che l’imprenditore abbia un po’ di follia e sia disponibile a rischiare, e anche a fare dei sacrifici. Orari a volte massacranti, una vita votata al proprio sogno. Ma ne vale la pena”.
E deve valerne la pena anche per Francesco Serino, il secondo speaker ospite dell’Academy che dall’alto della sua competenza in Atlas e nella sua stessa startup Nexus Tlc ha parlato agli allievi dell’Academy il suo modo di fare innovazione. Anche a partire dall’idea: “Al giorno d’oggi per fare innovazione a volte si devono creare esigenze. Intendo dire che a volte si devono trovare problemi nascosti, che gli stessi clienti non sanno di avere. E rispondendo a queste esigenze nascoste ecco che si possono trovare nicchie di mercato spesso interessanti e che poi si rivelano essere in rapida ascesa”. Un lavoro che però non può andare avanti senza una forte determinazione. “Ad esempio – continua Serino – non tutti i prototipi diventano prodotti ma spesso finiscono in garage o in cantina. Questo non significa però che si debba mollare. Anzi, bisogna solo continuare a chiedere: cosa posso fare di più innovativo e diverso rispetto agli altri ? E vi assicuro che le risposte possono essere infinite. Il must è una dedizione H24 e mai lavorare con i paraocchi. Nonostante la passione e l’entusiasmo. Guardare al proprio progetto anche con uno sguardo critico. Anche per quanto riguarda i prototipi. Prototipi che vi consiglio vivamente di testare lontano da chi è nel vostro ambiente. Sia affettivo che di lavoro. Facendo testare una tecnologia a una persona che potenzialmente non ne capisce nulla e che magari non è nemmeno ‘smart’ si avrà un ottimo feedback sulla facilità di utilizzo del proprio prodotto. O sulle aspettative che la maggioranza dei clienti hanno davanti magari a una lampada, a un’app o anche a un capo di abbigliamento”.
Infine più che uno speaker a concludere la giornata c’è stato un vero e proprio motivatore, anche già noto agli allievi dell’Academy di 012factory, Michele Lapiccerella che ha organizzato alcuni dei momenti di team building più coinvolgenti di questa edizione dell’Academy e delle precedenti e che anche in questo modulo ha fatto concludere il tutto in maniera apparentemente ludica ma votata a preparare gli allievi dell’Academy al prossimo modulo, il settimo in cui ci si concentrerà sul prodotto.

Ti sei perso qualcosa?
Ecco quali sono stati gli Speaker protagonisti del #6 Modulo.